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- premesse - "disgrazie
nei secoli"
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Dobbiamo fare due premesse, valide per tutto il territorio fra i Monti Lessini, i colli Berici e gli Euganei.
LA PRIMA: "premessa preistorica" - Possiamo
immaginare questa zona come una laguna fra gli atolli e i vulcani
dell'Oceania
LA SECONDA: "un breve riepilogo" - Sono stati trovati
diversi segni dei primi abitatori delle nostre terre dal paleolitico al
neolitico
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Montecchio da monticello o piccolo monte; Maggiore per distinguerlo da altri monticelli (di Fara... Precalcino...). La leggenda vorrebbe che le prime note storiche fossero nella battaglia di Mario contro i Cimbri ai campi Raudii tentando di spostare, con l'aiuto di alcuni mozziconi di parole trovati su alcune lapidi, la località da Vercelli a noi. Di fatto abbiamo segni evidenti della presenza di Roma, che, come qualunque altro potente, passato per Montecchio negli oltre duemila anni di storia, trova strategica la posizione del luogo che domina l'accesso alle valli e il passaggio fra i Berici e i Lessini. Con qualche documento storico possiamo dire che prima del 1000 il feudo (?) apparteneva ai Buongiudei di Vicenza e che per via di matrimoni passò ai Pilei, l'unica dinastia che abbia avuto qualche seguito fra le lotte degli Ezzelini al tempo di Federico II°, dei tirapiedi locali (Egano feudatario di Arzignano ad esempio), degli Scaligeri e infine dei Visconti che scappano quando la popolazione, attraverso i suoi capi, si affida a Venezia. Venezia imposta l'organizzazione civile e commerciale (in parte anche ecclesiastica) in modo severo: ci restano i mercati nei giorni fissati, le feste patronali, le fiere. La Rivoluzione francese ci sfiora col passaggio di Napoleone che combatte ad Arcole, a Rivoli... ma non si ha il tempo di sfoderare la coccarda tricolore perché dal 1798 si passa in mano all'Austria, che gestisce la severa organizzazione già impostata dalla Serenissima. Dal 1861 si fa parte del Regno d'Italia nel bene e nel male (la tassa sul macinato, la pellagra ed altro accodano alle migrazioni soprattutto verso il Brasile). Dal 1900 al 2000 la storia della nazione è anche storia nostra: si muove l'industria con tutta la questione sociale che solleva; scoppiano le guerre che portano le trincee sui nostri monti e le rappresaglie dentro i nostri boschi... Che farà la globalizzazione? Senza fare nomi ne' esprimendo giudizi si sta già soffrendo nelle case di qualche centinaio di cittadini di Montecchio...
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Ecco un elenco di disgrazie raccolte nel 1909 dal chierico Agosti: per la posizione strategica di Montecchio i poveri sono sempre stati strapazzati.
50 (dopo Cristo): Montecchio fu danneggiato dai soldati di Cecina nel loro passaggio da Verona a Vicenza. 150: saccheggiati 151: la peste 250: il borgo bruciato e saccheggiato dai barbari sotto Valeriano Imperatore 306: una carestia insoffribile 308: saccheggio da parte dei soldati di Costantino Magno 336: il borgo è bruciato dai soldati di Nalarico Re dei Goti 360: due saccheggi, il primo dai soldati di Valeriano e il secondo dai Goti 370: distruzione totale da parte dei Goti 372: a quello che resta ci pensa il terremoto ed altro 407: distruzione da parte di Alarico Re dei Goti 412: il borgo bruciato e la gente massacrata dai Goti 421: Alferisio Conte di Vicenza diventa padrone di Montecchio 450: Attila distrugge e spiana 523: una giornata di strano velamento del sole 532-536: una carestia che fa morire quasi tutta la gente 543: Totila, ultimo Re dei Goti, danneggia il borgo 554: il borgo viene bruciato dai soldati di Giustiniano che lottano contro i Goti 564: alluvione 565-595: fame e secco che crea la distruzione della flora locale 665: il padrone è Vitto 704: carestia 760: Carlo ci devasta combattendo i Longobardi 768: secco che fa morir la gente di fame 915: Berengario in lotta contro Arnolfo a Montecchio distrugge il borgo 935: di nuovo bruciati da Berengario III° in lotta contro Enrico di Baviera 975: saccheggio da parte dei soldati di Ottone III° che sono di passaggio 984: peste e fame 987: danneggiati dai soldati di Ottone III° 1000: puniti dalla fazione di Felice Emiliano perché favorevoli a Mario de' Mari 1007-1010: carestia e peste 1015: peste che dimezza la popolazione 1154: Barbarossa fa bruciare Montecchio 1186-1198: sofferenze per la guerra tra vicentini e padovani 1190: Federico II° fa bruciare Montecchio 1201: Pietro Porto è podestà di Montecchio 1204: gente di Montecchio in lotta contro Lonigo uccide Andrea Sarego 1284: una peste tremenda 1292: una sentenza del podestà a favore dell'arciprete di santa Maria 1313: una peste tremenda 1347: passa per Montecchio Carlo IV° 1348: terremoto e peste tremenda 1356: peste e fame 1394: il 7 dicembre il comune compra la Mariganza 1406: la lotta degli Scaligeri contro Vicenza travaglia 1412: tocca agli Ungari travagliare il borgo 1435: distruzione quasi totale da parte di Forte Brazzo capitano di ventura dei Visconti 1425: la peste, che dura da anni, cessa per intercessione della madonna di Monte Berico 1450: ancora peste e fame 1482: di nuovo la peste 1542: le cavallette distruggono le campagne ed è carestia 1569: carestia 1575: tre anni di peste 1609: saccheggi da parte di Brenta, un capitano di ventura dei tedeschi 1612: carestia; ci si organizza a favore dei poveri 1743: la siccità spinge i poveri a chiedere aiuti 1747: peste bovina 1750: non c'è raccolto e si chiedono aiuti 1756: si tenta qualcosa per arginare i torrenti 1758: scarso raccolto e si chiede grano 1774: si aggiustano le rotte della Poscola 1801: si fronteggia la scarsità di popolazione 1905: tre alluvioni 1907: nuova alluvione
NOTA BENE: purtroppo le cronache, per la storia dei poveri, riportano soltanto questi dati che sono le ceneri dei fuochi dei potenti di turno
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