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2 - Scavi misteriosi a
Montecchio
Da diversi anni si
ripropone ciclicamente un insolito cantiere dalle parti dell'ospedale.
Siamo andati a curiosare per tentare di scoprire, attraverso le maglie
della recinzione,
di che cosa si tratta.
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Per chi proviene dal Patronato
S.Antonio, si presenta molto evidente la recinzione in materiale
plastico.
Il cantiere ha quasi l'aspetto di una edificazione edilizia ma non vi
si scorgono né muratori né attrezzature edili.
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Ha più l'aria di un cantiere
abusivo bloccato con l'ordinanza del sindaco. La recinzione è a
posto, ma all'interno non c'è alcun segno di vita.
Osservando con attenzione, per chi transita spesso sulla via
adiacente, di tanto in tanto è possibile distinguere la sagoma di una
ragazza (almeno tale sembra), accovacciata sul terreno, intenta ad
ispezionare con minuziosa attenzione le pietre o chissà che altro. |
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Spiando attraverso i fori della
recinzione è possibile vedere l'interno del cantiere: non c'è niente! Tutto l'appezzamento è stato,
a periodi, interessato a questa "indagine"
ed in alcuni punti era possibile scorgere resti di manufatti
(presumibilmente fondazioni).
La tecnica è sempre la stessa: le ruspe scavano per qualche giorno e
la zona viene recintata in rosso; dopo qualche mese tutto viene
ricoperto e livellato per permettere all'erba di ricrescere.
Questo cantiere è stato aperto nel Settembre 2000 e dovrebbe
chiudere entro 6 mesi, il costo dichiarato dei lavori è di 66 milioni e rotti più IVA. |
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Sul cartello apposto all'ingresso
sta scritto che si tratta di uno scavo archeologico di proprietà di
tale Cavazza, che sono previste due imprese ed un numero presunto di
cinque lavoratori; il committente è la Soprintendenza
archeologica di Padova, progettista e direttore dei lavori la dott.ssa
Marisa Rigoni (sarà forse è la "ragazza" che si vede di
tanto in tanto?) |
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Non è certo indispensabile
conoscere proprio tutto (...)
di quel che succede in paese ma,
potrebbe essere interessante sapere:
- cosa si cela nel sottosuolo di
Montecchio?
- i lavori sembrano fermi: a)
per la delicatezza dei reperti; b) per mancanza di
personale; c) per esaurimento dei fondi; d) o per altri motivi?
- il sig. Cavazza, se fosse interessato
(poniamo caso)
a seminare mais o erba medica nel
suo appezzamento, riceve un congruo indennizzo per
l'indisponibilità, o gli basta l'onore di possedere un
terreno "storico"?
- i 66 milioni e rotti, sono: a)
per
l'impresa Labus snc che parte da Brescia per venire ad
aprire il cantiere; b) per l'indennità al sig.
Cavazza; c) per chi esamina
i reperti ?
- se la traccia dei reperti
proseguisse in direzione dell'ospedale, sarebbe un pretesto
sufficiente per la sua (dell'ospedale)
eliminazione definitiva?
- a quando il resoconto e
l'attribuzione di Montecchio "città longobarda?"
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Azzarda pure le tue
supposizioni, scrivendole sulla relativa
scheda del FORUM
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