Scoperta (forse)
la tecnica per ottenere
energia pulita e a basso costo
E' quanto sostengono due affermati
fisici del laboratorio di Oak
Ridge, tali Rusi Taleyarkhan e Richard Lahey. La
sensazionalità dell'annuncio pubblicato su Science, che ha destato
l'interesse di tutto il mondo scentifico, sta nella relativa semplicità
dell'esperimento e nelle limitate dimensioni delle apparecchiature messe
in opera. I due scienziati hanno operato con un contenitore
non più grande di una normalissima lattina di birra, contenente acetone
modificato, nel quale gli atomi di idrogeno sono stati sostituiti con
deuterio (simile all'idrogeno ma con un neutrone in più). Intorno
al contenitore è posizionato un anello generatore di onde acustiche che
convergono verso il centro del contenitore. Un secondo generatore
spara verso l'interno del contenitore un flusso di neutroni veloci che
trasferiscono energia alle molecole di acetone. La pressione
delle onde acustiche e il flusso di neutroni creano microbolle che si
espandono e poi implodono emettendo
piccolissimi lampi. 
All'interno
delle microbolle, due atomi di deuterio
si fondono producendo o un atomo di trizio o un nucleo di elio. Nella
prima reazione si libera un protone e nella seconda un neutrone, in
entrambi i casi si genera un picco di energia.
La conferma del processo è
la produzione di trizio, ma si possono misurare anche altri fenomeni: per
esempio i lampi di luce dell’avvenuta fusione
vengono rilevati da un fotomoltiplicatore, le bolle che collassano
producono un particolare rumore captato da un sensibilissimo microfono, i
neutroni liberati nel processo vengono contati da uno scintiliatore. I
dati diTaleyarkhan e Lahey rivelano che nel processo c’è stato un tale
incremento nella produzione di neutroni da non lasciare dubbi sulla bontà
dei risultati.
Com'era prevedibile, i commenti sono
unanimemente cauti se non addirittura scettici. E' ancora vivo il
ricordo del clamoroso fiasco seguito all'euforia collettiva sollevata
dall'annuncio di un analogo esperimento compiuto nel 1989 da
Martin Reiscbman e Stanley Pons.
All'epoca vi si gettarono a capofitto media e scienziati, proclamando a
gran voce la nascita di una nuova era, salvo poi una imbarazzante
retromarcia quando vi fu la consapevolezza della reale infondatezza dei
risultati ottenuti.
Qualora venisse confermata
la bontà del procedimento, si aprirebbe la strada alla produzione
di energia con limitata produzione di scarti radioattivi e assai meno
pericolosa rispetto alla fissione nucleare (come avviene nelle attuali
centrali elettriche). Staremo a vedere.
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