VILLA TRISSINO - MARZOTTO
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Tra il 1530 e il 1538 il nobile vicentino
Giangiorgio Trissino, ereditato dal padre un edificio in stile gotico,
volle trasformarlo secondo i nuovi canoni dell'architettura
rinascimentale, portando il rinascimento romano nelle ville del
Vicentino, anche se l'aspetto finale rimane comunque ispirato alla
villa-castello.
Il Trissino stesso progettò e seguì i lavori quale dilettante architetto, inserendo tra le quattro torri angolari, che racchiudono le finestre, la facciata ornata da lesene di ordine jonico al piano terra e corinzio al primo piano. Il committente era uomo di lettere e aveva in progetto di realizzare presso la sua villa un'Accademia classica nella quale formare le nuove menti impostate all'ideale umanistico dell'uomo universale. Secondo la tradizione, durante i lavori della villa il Trissino incontrò un modesto tagliapietre, tal Andrea della Gondola, che accolse sotto la sua protezione e ribattezzatolo Palladio gli diede le basi per la sua formazione culturale. La villa nell'Ottocento fu ristrutturata ed in particolare venne eliminata una loggia originale della primitiva costruzione gotica |
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