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Gennaio 2001
CARISSIMI, navigatori e lettori
sono lieto di rincontrarvi,
spero con l'interesse e l'entusiasmo di sempre. Mi auguro che questo
2001 sia prolifero di cose buone e che vi sia per tutti la possibilità
di godere di buona salute. Certo gli appuntamenti sono tanti lo stress
si fa sentire ed inevitabilmente, siamo sottoposti ad un continuo tour
de force che a volte ci rende nervosi e insopportabili. Questa è
una delle motivazioni per cui ci asteniamo dal curarci con attenzione,
ci asteniamo dal considerare utili quei 15 minuti al giorno che tutti
dovremmo dedicare a noi stessi ed al nostro corpo, per avere
un FITNESS sempre eccellente. Mi spiego, FITNESS dalla letteratura
inglese o americana se volete sta per buona condizione di salute, ma
non sempre le cose stanno così.
Succede così che dopo i gozzovigli
natalizi i cenoni e le serate mondane,
in cui tutti noi ci siamo tuffati in questo fine millennio, ci hanno
un attimino arrugginiti e privati della scioltezza e
della lucidità che invece dobbiamo sempre conservare. Che fare
allora? Intanto consiglio un po' di dieta della serie, per 15 giorni
riduco un attimino l'apporto di cibo e sto un po' attento al bere e a
cibi pesanti. Seconda cosa importante mi tuffo nell'attività motoria
quando ho un attimino di tempo, precisando che non è così sempre
necessario andare in palestra e chissà che cosa fare, ma anche un
pochino di stretching al mattino ed alla sera prima
di coricarsi vi darà un sollievo ed un benessere certamente valido.
Considerata la stagione
particolarmente fredda ritengo che un pochino di moto non faccia male
nemmeno al più incallito sedentario, il quale certamente troverà un
beneficio: se non altro consumerà un pochino di ciccia. Ma di questo
parleremo più avanti in un'altra puntata, oggi vi voglio commentare
di un'articolazione che a causa del poco moto, del freddo e della sua
particolare caratteristica si presta non poco a dolori più o meno
fastidiosi:
LA SPALLA
La spalla è un'articolazione mobile direi
anche ipermobile, che ha come caratteristica fondamentale la sua
capacità di movimento. Infatti la spalla consente al soggetto di
attuare delle escursioni articolari che nessun altra articolazione
consente. Questo avviene in considerazione del fatto che la sua
struttura della componente ossea non ha rapporti così stretti, se
possiamo usare questo termine come per esempio ha il femore con il
bacino.
Per fare capire il perché di quanto asserito
propongo un esempio:
immaginiamo di trovarci di fronte ad una
tazzina di caffè al bar, certamente ci saranno due elementi a
comporre questa immagine, uno sarà il piattino su
cui poggia la tazza ed il secondo sarà per l'appunto la tazza.
Ora se noi andiamo a valutare con attenzione
la cavità che forma la tazza, essa sarà sicuramente ampia al tal
punto da consentirci di riempirla di caffè e di mescolare con un
cucchiaio lo zucchero posto all'interno; si
tratta in sintesi di un vero e proprio recipiente in cui inserire
qualcosa, e questo esempio vale per l'articolazione del femore,
nel piattino invece una cosa così non la possiamo fare poiché se
provassimo ad utilizzarlo come contenitore, la sua forma non ci
consentirebbe di realizzare quanto realizzato con la tazza, anzi non
ci sta il quantitativo di caffè e nemmeno riusciamo ad inserire
nessun utensile all'interno. Questa è la spalla,
e cioè il piattino rappresenta il punto in cui l'omero,
osso del braccio, si va ad affiancare alla glena omerale (il
piattino), mentre invece il femore si va ad inserire all'interno della
tazza con la sua testa.
Abbiamo capito adesso perché si dice in
Medicina ed in Fisioterapia che la spalla è un'articolazione
instabile, le due ossa non sono in strettissimo rapporto tra loro ma
sono tenute vicino da alcune strutture importanti ma altamente e
facilmente traumatizzabili. Basta infatti un evento traumatico non
grave a volte per causare problemi abbastanza seri, vi sono poi delle
predisposizioni dalla nascita in giovani che hanno una lassita di
spalla e poi vi sono tutte le patologie da degenerazione.
Ma quali e quanti movimenti possiamo eseguire
con la spalla?
Come già detto la spalla consente una varietà
di movimenti a 360° nel vero senso della parola, e tutto questo lo
possiamo rilevare avvicinandoci ad una parete, posizionati di fianco,
e da li iniziando a sollevare il braccio anteriormente ci accorgiamo
che lo possiamo portare in alto sopra la testa e dietro senza il
bisogno di spostarvi dal punto in cui vi siete posizionati. Un
movimento di questo genere non lo potete fare certamente con nessun
'altra articolazione.
Il movimento descritto viene detto circunduzione,
ma attraverso la spalla noi possiamo muovere il braccio in
tutte le direzioni che ci servono, immaginate il giocatore di basket o
di volley, mettetevi nei panni di quel grandissimo atleta che porta il
nome di YURI CHECHI, pensate un po' al lavoro di quelle spalle.
Nella prossima parte vi parlerò, in modo più
approfondito delle strutture articolari e tendineo-muscolari che
formano la spalla.
Colgo l'occasione per saluarvi e a
risentirci.
Giancarlo Faedo
visita il sito "STUDIO ATTIVITA' MOTORIA" di G.Faedo
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