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MUCCA PAZZA "UCCIDE" LA CORRIDA
(a rischio secolari tradizioni)


Esultano gli animalisti di tutto il mondo.   Finalmente, dopo tante notizie inquietanti, la "mucca pazza" ne porta una favorevole a quanti si battono per l'abolizione della corrida, definita una sadica e inutile tortura alla quale vengono sottoposti i fieri e possenti tori miura.

In Spagna, dove si celebrano 17.200 "fiestas" annue con ben 40 milioni gli spettatori pagantì, finora non si sono riscontrati casi  "toro pazzo".    Eppure, le 25 mila povere bestie di 500 chili che da febbraio a ottobre affrontano i matador hanno oltre 4 anni e le recenti disposizioni dell’Unione considerano a rischio tutti i bovini con più di 30 mesi.    L'immunità dal contagio, assicurano i maligni, è dovuta unicamente al fatto che finora nessun toro è mai stato sottoposto al pur obbligatorio test che individua l’encefalopatia spongiforme bovina.  Dal prossimo Agosto è previsto l'inizio dei test ed allora  si potrà sapere se e quanto la malattia è realmente presente tra le "ganaderias taurinas". 

Nel frattempo, la carne dei tori matati viene regolarmente distribuita e consumata al termine delle corridas come tradizione consolidata nei secoli.   Le normative europee creeranno non pochi intoppi al mondo della tauromachia che genera un business annuale di 10 mila miliardi di lire che dà lavoro a 300 mila persone.   Particolare apprensione viene dall'obbligo di eliminare tutta la mandria qualora un solo capo presentasse il contagio da BSE.   Ufficialmente le 1.100 aziende specializzate si dichiarano tranquille in quanto i tori, assicurano, sono allevati allo stato brado e vengono nutriti esclusivamente con prodotti vegetali

La BSE si sta dimostrando l'arma più efficace per portare avanti la battaglia contro la pratica della corrida, in particolare le associazioni animaliste faranno pressione affinché vengano posti limiti e condizioni nell'uso degli attrezzi utilizzati per l'uccisione del toro, e nel successivo trattamento delle carcasse, allo scopo di limitare le possibilità di contagio da parte di eventuali animali infetti.

 

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