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Curiosando qua e là tra le due ruote |
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TULLIO FONTANA
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Tullio Fontana, il forte ruotier fiorentino,ha deciso intraprendere un viaggio monstre.Egli partirà con sole tre lire in tasca, e conta di percorrere in 5 mesi circa 25.000 km. L'itinerario è nelle linee generali il seguente: Firenze-Brindisi, col piroscafo si recherà in Terra Santa e , dopo aver visitato tutta la Palestina, ritornerà in Europa per traversare colla bicicletta la Grecia , la Turchia, la Germania , la Francia e l'Inghilterra fino a Liverpool, dove si imbarcherà per New-York. Da New-York a Chicago, da Chicago a New-York, e imbarcatosi per la Spagna, ritornerà in Italia per la Francia percorrendo il litorale fino alla Spezia. | |
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TRA LE INVENZIONI INTANTO.............
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La Humber, oltre a biciclette d'alluminio con attacchi rapidi d'acciaio, presenta pure un tipo di macchina caratteristico. Tale macchina , benchè abbia un apparenza che non è delle più eleganti, si dice sia praticamente utilissima. Ha un telaio Petersen,e la sua specialità consiste nella sella, la quale è a Corda, tesa tra il portasella ed il manubrio. Gli intenditori dicono assai bene di questa disposizione, la quale fa si che il peso resta perfettamente equilibrato. |
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ED ANCORA ............
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Il Parafango a telescopio.-Questo accessorio forma una delle tante novità della ultima esposizione parigina, al Salon du Cycles. E' stato inventato dal sig.Leblon . Quattro tubi, rientranti l'uno nell'altro a forma di telescopio, in ottone nichelato,e che chiusi, si possono allogare sotto la sella, tengono tesa, al di sopra della ruota motrice, una fascia di Caoutchouc di 46 cm. di lunghezza e 10 cm. di larghezza. Tale fascia, quando il parafango è chiuso, è trattenuta da una forcola di acciaio nichelato, adattata all'estremità dell'ultimo tubo telescopico, arrotolandosi automaticamente sul piccolo tamburo di legno, mediante una piccola molla. |
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ED INFINE .........
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Il signor Enrico Barbini, ha fatto brevettare
testè un manubrio-pompa che ha il merito principale della
originalità e della utilità. Tutti i touristi, usando di
pneumatiche, sono senza scampo obbligati a portar seco nelle loro gite una
pompa efficace e l'occorrente per le riparazioni.L'utilità pratica
dell'apparecchio è evidente essendo la pompa saldamente fissata sul
telaio della bicicletta, l'operazione del gonfiamento potrà compiersi con
molto minor sforzo, più brevemente, senza sfinimenti ed infine il
ciclista potrà mantenere sempre la sua posizione normale senza essere
costretto a cercare appoggio per la bicicletta. Evita di smarrire o
dimenticare la pompa, o che venga rubata. Nella manopola di sinistra
contiene il gommino di forma speciale e nella manopola di destra
una scatoletta metallica con gli oggetti per la riparazione delle gomme.
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UN CORRIDORE ERA........ Federico Momo, è nato a Voghera. Nella classe dilettanti, si mostrò subito superiore a tutti i concorrenti. Passò nei professionisti nell'agosto 1896, e all'aprirsi della stagione vinse un primo premio in batteria, in cui correvano Narciso Pasta, Buni,e altri. Alla fine della stagione 1896 vinceva l'Internazionale a Torino al Ciclisti-Club, classificandosi così fra i più forti pedali d'Italia. Nel 1897 fu il corridore italiano che maggiormente si distinse sia in Italia che all'estero.Tra i suoi trionfi ,il premio dei Forastieri a Parigi, dove battè il famoso campione mondiale Protin. |
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