Il 2000 non è il 2000!!

 

Si tratta di una notizia che ormai ha perso la sua sensazionalità, lo si sapeva da tantissimo tempo, ma con l'approssimarsi delle celebrazioni per il duemila e tutte le storie collegate al nuovo millennio, ha assunto un valore tutto nuovo e così negli ultimi due anni l'argomento è stato affrontato in svariate occasioni.    Abbiamo voluto riportarlo qui perché, oltre a contribuire nel colmare qualche lacuna, riportiamo dei cenni storici che potrebbero risultare interessanti.

Parliamo dell'errore di valutazione sul conteggio degli anni dalla nascita di Cristo, considerata come punto di riferimento per tutte le datazioni attuali.    Che il Signore Gesù sia il vero centro della storia, possiamo crederci o non crederci, tuttavia, anche chi lo rifiuta totalmente, è comunque costretto, ogni volta che scrive, legge o pensa ad una qualsiasi data, a riferirsi inconsapevolmente a Lui, ogni anno è il suo compleanno, anche se, probabilmente, con un piccolo errore.

Fu  il monaco sciita Dionigi il Piccolo, nel VI secolo, per incarico dal Papa, che calcolò la data di nascita di Gesù allo scopo di uniformare il calendario. A quel tempo si usava tenere il conto del passare degli anni in diverso modo a seconda dei luoghi e delle situazioni.   Il calendario più usato partiva dalla fondazione di Roma ma ve n'erano tanti altri: le epoche dei vari imperatori a Roma; le dinastie di regnanti negli altri territori; eventi di vario genere; per le popolazioni meno progredite addirittura non si poneva il problema....

Il lavoro di Dionigi non fu semplice, ricorse a tutte le notizie storiche disponibili, ai "fasti consolari" (elenco dei consoli romani e delle loro imprese) e alle indicazioni fornite dai Vangeli. Il calendario giuliano era stato introdotto nel 708 dalla fondazione di Roma con un "anno di confusione" di circa 455 giorni e, fino ad un deciso intervento di Augusto, il bisestile era stato inserito ogni tre anni, anziché ogni quattro. Dopo molte perplessità, Dionigi fissò la nascita di Cristo nell'anno 753 dalla fondazione di Roma.

Col passare degli anni e con l'emergere delle testimonianze, si vennero a delineare con maggiore esattezza le cronologie dei fatti, così da verificare la reale inconsistenza della datazione fatta da Dionigi ma, ormai, il calendario era diventato d'uso generale e dunque, per non creare confusioni, si è preferito soprassedere.

Leggendo i Vangeli appare subito una incongruenza: Erode ordina di uccidere a Betlemme e dintorni tutti i bambini di età inferiore a due anni, nell'intento di uccidere Gesù ma, da molti documenti, risulta che Erode e' morto quattro anni prima della data di  nascita di Cristo stabilita dal monaco. Di conseguenza la strage degli innocenti dovrebbe risalire almeno all'anno 6 o 7 avanti Cristo. Inoltre, Erode ordina la strage perché i Re Magi non sono tornati per indicargli dove li aveva condotti la "stella". Ora questa stella poteva essere una cometa (secondo una tradizione che però si afferma soltanto dopo l'epoca di Giotto) oppure una "nova"; ma e' strano che attenti osservatori del cielo come gli egizi, gli indiani o i cinesi non abbiano registrato un fenomeno così inconsueto. Possiamo perciò credere a Keplero, grande mistico dell'astronomia, che identificava la stella con una congiunzione Giove e Saturno nella costellazione dei Pesci.
Le congiunzioni fra questi due pianeti si ripetono ogni 20 anni circa. Ma perché avvengano proprio nei Pesci devono trascorrere secoli. Keplero ha calcolato che il fenomeno si e' prodotto nel 7 avanti Cristo. Infine, secondo i Vangeli, Giuseppe e Maria erano andati a Betlemme per un censimento ordinato dall'Imperatore Augusto, che gli storici ritengono sia quello svoltosi nelle province dell'Impero fra l'anno 8 e 6 avanti Cristo. 

Sembra proprio che il fatidico duemillesimo anno sia già venuto nel 1994 o giù di lì, eppure, astrologhi e fattucchieri non hanno perso l'occasione per declamare le grandi influenze di questo 2000 sulla vita dei singoli e della società, che sia l' effetto degli zeri???

Per i cristiani non fa molta differenza, nonostante tutte le insinuazioni dei detrattori circa le celebrazioni del Grande Giubileo. L'evento straordinario del Grande Giubileo si riferisce all'attualità dell'uomo: tutte le manifestazioni hanno avuto ed hanno lo scopo di riconciliare l'uomo dell'oggi con se stesso, con i suoi simili e con Dio, senza alcun legame con questioni esoteriche e cabalistiche che per il cristiano non hanno alcun peso!

 

Buon 2000.   Buon Giubileo!

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