Gesù NON è nato il 
25 Dicembre!

 

 

Un'altra notizia straordinaria!   

Di quelle che ti scombussolano l'esistenza!

Gesù Cristo, non solo è nato il 6 Avanti Cristo, ma non era nemmeno il 25 Dicembre!

C'è gente che si scandalizza nell'apprendere questa notizia. Addirittura circolano per le nostre strade individui che predicano l'inconsistenza di tutta la dottrina cristiana prendendo come giustificazione e prova questa constatazione!

Per tutti i cristiani è doveroso conoscere queste verità, prima di tutto per non passare da ingenui sprovveduti, ma anche per avere logiche argomentazioni nel caso in cui ci si dovesse imbattere in certi "sapientoni".

Nei primi anni del cristianesimo, non si dava l'importanza attuale alla commemorazione della nascita di Gesù, tutta l'attenzione era rivolta alla Pasqua, considerata l'evento fondante ed essenziale della fede e della vita del cristiano.  Il  giorno settimanale dedicato al culto e al riposo, fissato alla Domenica (che significa "giorno del Signore"), è dovuto proprio al fatto che la resurrezione del Signore è avvenuta il giorno seguente al Sabato. In memoria di quell'evento fondante si è voluto perpetuarne la celebrazione in ogni settimana.

Soltanto nel corso del del IV secolo, e non certo su basi storiche, si comincia a parlare del 25 dicembre come giorno natale di Cristo. Nel IV secolo il Cristianesimo era già molto diffuso nell'Impero Romano, ma aveva numerosi seguaci anche il culto pagano di Mitra, divinità orientale che possiamo identificare con il dio Sole.

Proprio il 25 dicembre, a Roma si celebrava una festa dedicata a Mitra, il "giorno natale del Sole invitto", che nasceva dopo il solstizio invernale e si mostrava più a lungo nel cielo. Una festa analoga dedicata al Sole si svolgeva in Egitto il 6 gennaio, data nella  quale i cristiani celebrarono poi l'Epifania, cioè la manifestazione della divinità di Gesù ai Re Magi. 

Sembra che la festa del 25 Dicembre fosse molto partecipata e sentita a Roma e nei territori dell'impero, con usanze che in qualche modo possono richiamarsi alle abitudini odierne: astensione dal lavoro, celebrazioni, occasioni di giubilo e manifestazioni varie.    Per i cristiani non è stato difficile associare e sovrapporre alla giornata festiva già consolidata, le celebrazioni per il vero portatore di luce all'umanità:  "...verrà dall'alto un sole che sorge, a rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra di morte".

Con il passare dei secoli, con l'istituzionalizzazione del cristianesimo, il 25 Dicembre ha assunto sempre più la connotazione di commemorazione dell'evento storico, caricandosi di memorie e affievolendo il significato spirituale di salvezza generato dalla discesa nella storia del Signore Gesù.  Di seguito alle rappresentazioni del presepio (iniziate nel XIII° secolo da san Francesco d'Assisi) ha preso il via tutta una tradizione di schematizzazioni ed allegorie (alberi e alberelli, luminarie, Santaclaus, cene e cenoni, ecc.) ,  fino al punto che ormai il 25 Dicembre è considerato più il giorno di Babbo Natale e la fine delle promozioni natalizie, mentre il 6 Gennaio è l'inizio dei saldi di fine stagione.  I bambini esigono bei regali mentre gli adulti aspettano la tredicesima per andarsi a fare qualche giorno di vacanza.

E' più scandaloso trasformare la festa della venuta del Signore in una questione commerciale o piuttosto sovrapporre la celebrazione del giorno della nascita del Signore "luce del mondo" alla festa pagana del dio Sole?

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