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Parecchie leggende nei secoli sono circolate a proposito del luogo in cui sarebbe stato sepolto Gesù. Narrazioni, a dir poco fantasiose, assicurano che il sepolcro, secondo il caso, si trova in varie parti del mondo, sempre corredato di prove e riscontri certi che ne garantiscono l'originalità. Da poco più di cento anni, è aperta una disputa nata da una scoperta di archeologi inglesi secondo i quali il sepolcro di Gesù è da localizzare nella cosiddetta "Tomba del Giardino", ma è rimasta una disquisizione teorica, il luogo della sepoltura di Cristo resta comunque e soltanto il Santo Sepolcro.
La scoperta è stata fatta da Elena, madre dell'imperatore Costantino, sotto un tempio pagano. La stessa Elena trovò anche il luogo della crocifissione dove erano presenti vari resti di croci, per stabilire se e quale potesse essere la croce di Cristo, vi venne deposto sopra un cadavere, al contatto con la croce di Gesù il cadavere riprese vita. Sullo stesso posto Costantino fece costruire la grande basilica che, pur subendo ricostruzioni e modifiche è giunta ai giorni nostri.
Alcune ipotesi sono molto diffuse e per milioni di persone rappresentano verità incontestabile. Per i cristiani, questo interessamento da parte di altre religioni, non può che rappresentare una ulteriore conferma dell'estrema grandezza di Gesù.
Gesù è sepolto in India Secondo la setta religiosa degli Ahmadiyya, Gesù non è morto a Gerusalemme. Facendo uso dei suoi poteri, sarebbe riuscito a dileguarsi vivo dopo aver subito la condanna a morte e ad abbandonare la Palestina. In un luogo molto lontano, nel Kashmir in India, totalmente fuori dall'influenza dei romani e dei sacerdoti ebrei, sarebbe stato curato ed avrebbe continuato la sua opera evangelizzatrice. Dalla sua predicazione sarebbe nata la comunità che ne tramanda gli insegnamenti. Sarebbe morto in tarda età di morte naturale, nella sua tomba sono presenti iscrizioni con i nomi della madre e dei parenti che hanno riscontro con i Vangeli.
Forse era giapponese La setta giapponese Mahikari professa un Cristo (Kirisuto) autoctono. Egli avrebbe girato il mondo predicando lo Shintoismo e, al completamento della sua opera, avrebbe fatto ritorno in Giappone per morirvi a 106 anni. La tomba si trova a Shingo, è segnalata da un cartello su cui campeggia il marchio della Coca-Cola.....
Per i musulmani non è morto in croce Un giorno l’arcangelo Gabriele guidò Maometto fino al cielo, dove incontrò gli altri grandi profeti dell’Islam: Abramo, Noè, Mosè. E soprattutto lssa Ibn Maryam, quel Gesù figlio di Maria che tornerà a Gerusalemme alla fine dei tempi nel giorno del giudizio universale. Così narra la tradizione islamica, che a Gesù attribuisce un ruolo di rilievo. Pur non riconoscendolo come figlio di Dio, lo celebra come un nabi (profeta) e un rasul (inviato) di Allah: "Il Cristo figlio di Maria non era che un Messo di Dio come gli altri che furono prima di lui, e sua madre era una santa, ma ambedue mangiavano cibo" dice la Sura V del Corano. Il Corano racconta anche la sua nascita e cita i miracoli di Gesù come segni della potenza del Dio unico (la Trinità, per i musulmani, è blasfemia). Ma per l’Islam Gesù non mori sulla croce: Dio lo salvò, sostituendolo con un sosia che fu crocifisso al suo posto (Sura IV).
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