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Essere genitori . Viene, prima o poi, per la mamma e il papà di mezza età la giornata nera, quella in cui si sentono feriti dal colpo più doloroso e inatteso, si sentono derubati del bene più prezioso. Ecco: il figlio (o la figlia) ha reagito a quel "no!" con tale risentimento che si ha addirittura l’impressione che sia tutto finito e cancellato: tutto il bene voluto, tutte le attenzioni usate, tutte le spontanee tenerezze, tutte le confidenze: "Mamma, papà, voi non capite proprio niente!".
E tanto più si affliggono i genitori, quanto più s’erano persuasi d’essere genitori di larghe vedute, comprensivi e amabili, i genitori che ogni figlio potrebbe desiderare. E tanto più si affliggono i genitori quanto più la reazione risulta sproporzionata: tutto è successo per un "no" a una festa dagli orari inaccettabili, in un periodo di nebbie frequenti e strade ghiacciate. Un "no" che ogni persona di buon senso troverebbe ovvio. La mamma e il papà che si pensano aperti, disponibili al dialogo, facili alle concessioni ragionevoli si sentono feriti da questa pretesa irragionevole e indiscutibile.
La mamma e il papà passano una brutta serata (e non sarà l’ultima!). Non è però una serata inutile. Forse servirà anche a loro ricordare che l’educazione di un figlio e di una figlia richiede la fortezza, la semplicità di dire dei "no", la lucidità per correggere, a costo di sfidare il malumore. Chi educa impara a resistere a ingenui ricatti, non mendica sempre l’approvazione dei figli, non acconsente a ogni capriccio per timore di musi lunghi e di brutte serate.
Anche in questo i genitori possono un poco assomigliare al Padre che è nei cieli.
Dice infatti l’apostolo: "Figlio mio, non disprezzare la corrézione del Signore ... il Signore corregge colui che egli ama ... Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non è corretto dal padre? Certo ogni correzione, sul momento, non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo però arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati" (Eb 12,5ss).
Padre, non permettere che cadiamo nella tentazione di scoraggiamento!
C.M.Martini "Padre Nostro in Famiglia" |