La lotta del Male condiziona l'esistenza dell'uomo
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L'uomo vuole essere libero e indipendente Il dio del mondo attuale è in totale contrasto con il Dio dei padri, la concezione dell'uomo e del vivere attuale troppo diversa dal passato. La convivenza dei due stili di vita è impossibile. La società del consumo e del benessere a tutti i costi non può accettare la benché minima presenza di un Dio che invita alla condivisione, all'amore vicendevole, al rispetto del prossimo e della natura, alla carità come impostazione generale. La società del benessere desidera soltanto fare ciò che più le aggrada! Per fare liberamente ciò che ci piace, dobbiamo innanzitutto liberarci del Dio che detta e impone le "sue regole". Non è necessario crearsi problemi per la legittimità di una legge, quando è possibile far sparire tutta l'istituzione e lo stesso Legislatore! Se Dio non esiste, non esistono nemmeno le sue leggi! In questo modo l'uomo si appropria del diritto di autodeterminarsi, sarà lui a crearsi le proprie leggi. L'uomo diviene finalmente padrone di se stesso, della propria libertà!
Da sempre esiste qualcuno che vuole dimostrare l'inconsistenza del divino, ma non è facile negare l'esistenza di Dio. In tutto ciò che vediamo, dai più piccoli esseri, agli immensi scenari della natura e del cosmo, tutto ci dice che qualcuno immensamente grande e magnifico ha operato. Tuttavia, se proprio vogliamo cancellare Dio dalla nostra mente e dalla nostra vita, non è necessario fare grandi sforzi di volontà: ovunque troviamo chi ci aiuta con inviti, esempi, esortazioni; costantemente, senza tregua. Mentre la natura e il creato, che sono la voce di Dio, ancora ci parlano con immagini e suoni bellissimi, ma molto sfumati e sommessi, la voce dei detrattori, attraverso i mass-media e le folle di gaudenti, ci bombarda in continuazione, sia direttamente, sia di riflesso, attraverso l'ignara collaborazione di chi ci sta intorno ed accetta passivamente. I messaggi di libertà e sfrenato godimento, che da ogni parte giungono a noi, sembrano provenire da qualcuno che vuole il nostro bene, che cura i nostri interessi, che è dalla nostra parte. Una fonte benigna e caritatevole, che ci promette soltanto benessere. Gli inviti sono:
Ci dice che ogni persona ha il diritto inviolabile e inalienabile di gestire la propria esistenza come meglio crede, secondo la propria libera volontà, totalmente svincolata dalle interferenze e dalle ingerenze altrui. Nessuno può interferire nella vita di altri, per nessun motivo e in nessun modo! Da quarant'anni, questi concetti girano e rigirano con insistenza sempre maggiore, nonostante il continuo e progressivo aumentare dei condizionamenti sociali. L'esercizio esasperato di certe facoltà, il richiamo continuo ed esagerato a certi diritti, non porta ad un miglioramento della vita, perché, mentre chi ha capacità e facoltà di condizionare e di infrangere questi diritti, continua a farlo senza problemi (infischiandosene di leggi e regolamenti), nella società si va instaurando una mentalità collettiva che induce ad essere sempre più egoisti, sospettosi, aggressivi, nei riguardi di chi ci sta accanto. La paura del "grande fratello" insinua nel nostro inconscio il rifiuto di un'entità sovrastante ma, paradossalmente, non fa altro che aumentare il suo potere. Non a caso la sua invadenza aumenta ogni giorno, nonostante i proclami e le leggi (sbandierati ai quattro venti dagli stessi mezzi che operano i condizionamenti). Nel marasma di sentimenti spezzati e paure inconsce del popolo televisivo, i mezzi mediatici sembrano essere gli unici ad ispirare serenità, benessere, fiducia. Al sussurro di un Dio discreto e paziente, si contrappone un clamore insistente, invadente, martellante. Senza rendercene conto, ognuno di noi si sta incanalando, a sua insaputa, su una strada dove qualcun'altro ci conduce, per scopi che non comprendiamo (e che, purtroppo, non ci interessa conoscere), disposto a credere a tutto ciò che ci favorisce nel proseguo di questo cammino, all'apparenza buono, ma che non sappiamo dove conduce. Alle proposte del vero Dio, preferiamo le lusinghe di un'altro dio, nascosto, camuffato, sfuggente.
Il mondo (l'universo) si è formato dal nulla? Tutto si basa sulla dimostrazione dell'insufficienza di Dio, una volta consolidata la tesi della sua inutilità (pur senza alcuna dimostrazione), il cuore e la mente degli uomini sono pronti per ricevere "altro". Chi non teme e non si contrappone alla presenza invadente ed incombente di "un'entità superiore", non ha bisogno di spiegazioni complicate, gli basta guardarsi intorno, vedere la perfezione di tutto ciò che sta sulla faccia della terra per capire che niente è frutto del caso. Tutto rientra in un progetto ben preciso del quale noi siamo l'espressione massima e che, essendo parte di un progetto, abbiamo dei riferimenti: un prima e un dopo che valgono. Chi invece professa la propria assoluta libertà ed autonomia, da tutto e da tutti, non può ammettere nemmeno l'inferiorità rispetto ad un Creatore. Per giustificare la propria assoluta e totale indipendenza, è costretto a professare persino l'autocreazione del mondo! Su questo particolare voglio soffermarmi perché rappresenta uno dei concetti più bizzarri che possano circolare nella mente umana. A scuola ci hanno insegnato che una delle leggi fondamentali della fisica più o meno recita cosi: "ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria". Dunque: ogni azione ha immancabilmente un effetto, ma anche: ogni evento, di qualsiasi genere esso sia, deriva da una azione generante. Un'altra legge fondamentale sentenzia: "Nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma". Ogni cosa è generata dalla trasformazione di qualcos'altro, per l'effetto di una azione. Non può essere diversamente! Il nulla non genera nulla! Ciò nonostante, qualcuno ha il coraggio di sostenere che l'universo è sempre esistito, dando così ad esso (l'universo) i connotati della divinità. Qualcun'altro, invece, assicura che l'universo si è creato un giorno per caso, che tutto si evolve e si modifica per caso: la magnificenza della terra e di tutto il cosmo, gli scenari stupendi, i sincronismi perfetti che regolano e governano tutto, sono generati dall'evoluzione casuale degli eventi che ha avuto il suo inizio da una non meglio specificata materia primordiale (preesistente). I più intelligenti (o furbi) si limitano a dire che nessuno ha visto come sia nato l'universo, che la scienza attuale non è in grado di dare tutte le spiegazioni, che un giorno sicuramente qualcuno saprà spiegare anche questo! E chi s'è visto s'è visto.... Ci sono tante spiegazioni sul come sia possibile l'esistenza dell'universo senza l'opera creatrice di Dio, ma nessuna che possa in qualche modo avere un riscontro di logica per così dire "scientifica". A proposito di casualità, sentite un po' questa. E' possibile provare l'efficacia dell'evoluzione affidata al caso, come professato da alcuni eminenti scienziati. Essi sono convinti che tutti gli esseri che popolano la terra sono il risultato di una serie di modifiche del tutto casuali che si sono succedute partendo da un principio organico non ben definito. Per sperimentare l'efficacia di questa procedura casuale dell'evoluzione, prendiamo come soggetto il televisore di casa o il computer, apparecchi complessi, ma infinitamente più semplici di un gatto o di una foglia o di un protozoo o di qualsiasi altro essere naturale (costituiti da miliardi e miliardi e miliardi di elementi complicatissimi e assemblati con una precisione infinita). Procuriamoci una manciata di quegli aggeggetti colorati che si vedono appiccicati dentro agli apparati elettronici. Apriamo il nostro apparecchio e, tenendo gli occhi ben chiusi (deve essere un'operazione del tutto casuale), cerchiamo di modificarne la struttura interna aggiungendo o togliendo qualcosa qua e là.... Quante probabilità credete che abbiamo di ottenere un miglioramento nelle prestazioni dell'apparecchio? Questo è il modo di operare della casualità! In natura, ogni variazione è sempre e soltanto migliorativa. Come se l'intervento del nostro esperimento fosse eseguito da tecnici abilissimi, che conoscono alla perfezione l'apparecchio e con il preciso intento di perfezionarne le caratteristiche. Il tecnico che sovrintende ai miglioramenti è Dio, egli ha stabilito come debbano funzionare i processi evolutivi, non il caso.
Dio, il creatore, ha dato le norme per una vita corretta Se davvero crediamo che Dio ha voluto creare l'universo, la terra e il genere umano, possiamo anche credere che non ha lasciato gli uomini in balia di se stessi ma che ha dato loro delle indicazioni, ha stabilito delle regole da seguire per poter condurre un'esistenza in condizioni dignitose. Purtroppo, o per fortuna, Dio non ha compilato una lista di prescrizioni chiare ed evidenti alle quali attenersi come nel libretto uso e manutenzione dell'automobile. Le regole di Dio, le sue indicazioni, sono state scritte da testimoni sul libro della Bibbia in modo che tutti le possano consultare, conoscere e praticare. Per confermarne la provenienza, la parola dei testimoni è stata sempre accompagnata da fatti e segni prodigiosi, così che nessuno potesse dubitare; anche nell'odierno, chi segue la Parola di Dio è confortato da segni straordinari, affinché tutti vedano e sappiano. Il linguaggio biblico non sempre risulta esplicito ed immediato, ma attraverso un cammino fatto di immagini, testimonianze, cronache, esperienze, trasmette inequivocabile il senso ed il messaggio, espressi in queste forme per permettere agli uomini di buona volontà di farli propri, di compenetrarsi con essi. La Bibbia ci insegna e ci invita a vivere in pace, nella concordia, nella condivisione, nel rispetto del prossimo e del creato e ci dice che il Creatore è qui, ci guarda e si compiace per coloro che mettono in pratica i suoi insegnamenti e le sue disposizioni. Lo stile di vita rivelato dalla Bibbia non è fine a se stesso, attraverso l'esercizio delle sue regole ed insegnamenti è possibile condurre un'esistenza serena, appagante, piacevole. Dio infatti ha creato gli uomini per farli vivere nel benessere e nella soddisfazione piena. Tribolazioni e sofferenze non vengono da Dio. Dopo aver creato un universo tanto complicato ed in perfetta armonia, di certo non si sarebbe rovinata la reputazione mettendo di proposito l'uomo (un'altra meraviglia) in condizioni così miserevoli. Possiamo credere che, se tutti gli uomini vivessero veramente "come Dio comanda", tutto il mondo sarebbe un autentico paradiso, senza violenza e senza difetti, pace e benessere sarebbero la norma per tutti! Allora perché il
rifiuto di Dio e delle sue leggi?
Nella creazione non siamo i soli protagonisti Attraverso la Bibbia, sappiamo che in un certo periodo, all'inizio, le cose non stavano come le vediamo ora: l'uomo era stato posto, in uno stato di grazia piena, all'interno di un ambiente confortevolissimo, del quale poteva disporre a proprio totale piacimento. Del bene e del buono aveva tutto, male e dolori non esistevano. Gli archeologi dicono d'aver individuato un sito con le caratteristiche del giardino biblico: niente di trascendentale, si trova in Medio Oriente, è un luogo dove natura e clima dovevano essere particolarmente favorevoli, un posto come ce ne sono tanti anche oggi, sparsi per il pianeta. La differenza fondamentale che rendeva quel posto "un Paradiso" sta tutta nel rapporto che legava gli abitanti con Dio: Adamo parlava con il suo Creatore "faccia a faccia". Questo era il paradiso terrestre! Non è dato a sapere quanto durò, ma un brutto giorno accadde qualcosa che compromise definitivamente quello stato idilliaco di pace e serenità. L'ingresso nell'esperienza umana di un terzo elemento, ha sconvolto e deteriorato per sempre la sua esistenza terrena: il Male. Da quel giorno sono iniziate le tribolazioni, le invidie, le gelosie. Per l'umanità è stata la svolta totale. Chi è il Male? Dio ha voluto attorniarsi di creature di varia costituzione, con diverse caratteristiche e per diversi ambienti ma tutte capaci di scegliere di propria volontà, cosicché, come gli uomini, nella loro limitatezza possono scegliere se seguire o meno i suoi voleri e le sue indicazioni, anche gli angeli, esseri spirituali potentissimi, hanno facoltà, e possibilità, di scegliere se seguire o meno il loro Creatore. Così una grande moltitudine di angeli, dice la Bibbia (che nell'allegoria della caduta parla di "un terzo delle stelle del cielo..."), rifiutò l'autorità di Dio e volle "mettersi in proprio". Questi angeli, mantenendo tutte le facoltà e capacità proprie del loro stato, accecati dalla gelosia, che genera l'odio inestinguibile, cercano di contrastare, intralciare, distruggere le opere di Dio, principalmente nei riguardi di ciò che a Dio sta più caro, cioè l'uomo. Il loro intento è costituire un regno, un potentato, antagonista al regno di Dio, nel quale includere quanti più possibile gli umani. Gli angeli caduti, da esperti conoscitori della natura umana, cercano in tutti i modi di condurre con loro gli uomini, utilizzano lusinghe e attrazioni di tutti i generi, mostrandosi, come la prima volta con Eva, disponibili e premurosi, ma a loro non interessa il bene dell'umanità, l'unico loro fine e scopo è contrastare l'opera di Dio, gli uomini sono soltanto un mezzo, uno strumento! Gli angeli decaduti vogliono prendere il posto di Dio. Il loro capo ama farsi adorare. Egli apprezza coloro che si offrono totalmente a lui. A quanti lo servono dimostrandogli obbedienza, offre successo e potere, in cambio delle malvagità che essi compiono in suo nome. Anche gli uomini asserviti, penetrati dall'invidia e dall'odio, non possono più distinguere il bene dal male, per essi esiste soltanto la ricerca sfrenata del godimento (dei generi più vari) da raggiungere a tutti i costi, incuranti di tutto e di tutti. (Pensate ai vari omicidi compiti ultimamente da apparentemente inermi ragazze, allo scopo dichiarato di provare forti emozioni!).
Torniamo alla storia dell'umanità. All'inizio gli umani vivevano felici, erano in stretta comunicazione con Dio loro creatore, abbondavano di tutto, non conoscevano null'altro che non fosse bene, però erano dotati di una caratteristica molto pericolosa: la capacità di scegliere e di volere. Il Creatore ha voluto che anche loro fossero consapevoli delle proprie scelte: se stavano con Lui non doveva essere per limite o per costrizione ma per libera scelta e propria volontà! La scelta degli uomini, purtroppo, non fu a favore della permanenza con Dio, preferirono seguire le promesse seducenti dell'Angelo Decaduto. Così ha avuto inizio la lotta tre Bene e Male alla quale, da allora, sono soggetti tutti gli umani. Il Signore Dio, ha lasciato che gli uomini andassero, per proprio conto, al loro destino, che ben presto è diventato di tribolazione e miseria. La pace, la concordia, la comunione vitale con tutti gli esseri, che regnavano nel giardino, avevano stancato gli umani che, condizionati dalle seduzioni del Tentatore, hanno voluto lasciare quella monotonia, per provare l'ebbrezza della trasgressione, il brivido di sensazioni forti! Fuori da quel luogo di grazia, sono nate le gelosie, le contese, i bisogni di possesso. L'ambiente e tutti gli esseri sono diventati estranei. La pace un ricordo lontano, un intimo desiderio. La lontananza degli uomini da Dio ha portato loro tante disgrazie, tuttavia, Dio era sempre lì, allo stesso posto. Gli uomini avevano paura di lui, non lo vedevano più, non riuscivano più a comunicare con lui, ma anche tra di loro i rapporti si facevano sempre più difficoltosi. Dio non se n'è mai andato. E' sempre vicino e vuole recuperare il rapporto vitale con l'uomo. Gli fa una promessa. Egli avrebbe mandato un giorno, quando si fosse compiuta la debita purificazione di anni, e dopo la necessaria preparazione, un uomo che avrebbe portato la speranza e la salvezza, un uomo speciale che avrebbe consentito a tutti coloro che lo avessero voluto, di ritornare alla condizione di grazia iniziale. Esattamente come agli inizi nel giardino dell'Eden!
Per secoli e millenni Dio ha partecipato alle vicende umane, ha ispirato profeti affinché portassero i suoi ammonimenti, accompagnandoli con segni e prodigi per confermare la parola. Si è sempre voluto servire di messaggeri poveri, semplici, miseri. Nessuno ha mai potuto vantarsi di essere profeta, nessuno si è mai arricchito per i meriti del Signore. La parola di Dio è scarna, essenziale, penetrante, determinante. La Parola non ha bisogno di contorni, di coreografie, di scenari. Chi vuole credere nel messaggio del Signore non deve essere suggestionato dalle apparenze!
Contemporaneamente, l'opera seduttrice degli angeli malvagi è continuata con energica costanza, ispirando sentimenti di invidia, odio, lussuria e quant'altro di peggio possa albergare nell'animo umano, ma sempre abilmente travisati dai buoni sentimenti, posti da Dio nel cuore umano con la creazione. L'uomo infatti non compie il male per il male, ma sempre nella ricerca e conseguenza di qualcosa che crede sia bene per sé.
Alla proposta nuda e disadorna per il bene vero, si contrappone il fascino coinvolgente del falso bene. Alla proposta di pace, concordia, serenità, amore, si contrappone l'offerta allettante di ricchezza, comodità, lussuria, possesso, trasgressione. All'invito a condividere, ad aiutare, a dare, si contrappone l'egoismo, l'invidia, il furto.
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