COS'E' L'ORDINE
FRANCESCANO SECOLARE

Siamo stati per tanti anni conosciuti come terziari francescani.
Alcuni pensano che la nostra sia una associazione alla quale ci si iscrive, magari pagando una tessera.
Qualcuno sorride pensando che siamo quattro vecchi, che sorreggono una
tradizione del passato che ormai non ha più ragione di esistere, ma, finché
non morirà l'ultimo iscritto... nel grande vivaio del buon Dio viva anche
questa insignificante pianticella.
L'ordine francescano secolare è un vero e proprio ORDINE,
come quello dei frati minori, come quello dei frati minori conventuali, come
quello dei frati cappuccini: è un ORDINE di fratelli e di sorelle, voluto da
San Francesco, un ORDINE che ha dato alla Chiesa un esercito di santi
(Elisabetta di Ungheria, una sorella di questo Ordine, fu fatta santa prima
della morte di santa Chiara - Luigi X, re di Francia, morto di peste mentre
assisteva i suoi cavalieri crociati colpiti dalla malattia, appartenne a questo
Ordine... come vi appartennero e appartengono padri e madri di famiglia, giovani
e anziani, preti e vescovi, monaci e monache, e
anche
papi).
Il mondo è affascinato da Francesco di Assisi e da Chiara. Molti visitano Assisi e tornano con la nostalgia nel cuore: quelle vecchie mura, quelle stradine, quelle basiliche piene di poesia...
Il mondo però si ferma alla soglia di quella che fu la rivoluzione che Francesco e Chiara fecero scoppiare ad Assisi: quei due praticarono la penitenza (cambiamento totale del modo di pensare, di giudicare, di vivere secondo i criteri del mondo) e predicarono la penitenza (bisogna cambiare vita perché nel mondo si realizzi il progetto di Dio).

Francesco propose a tutti di partecipare a questa rivoluzione pacifica, convinto che ad ognuno Dio offre uno stato di vita adatto alle caratteristiche e ai doni spirituali di cui è dotato. Fu seguito da Chiara e accondiscese alla sua scelta di povertà monastica. Fu seguito da migliaia di giovani ai quali propose il distacco da tutto, perfino dalle stoviglie non indispensabili. Fu seguito da laici ai quali propose di essere FRATELLI DELLA PENITENZA (penitenza = cambiamento dello stile di vita secondo il Vangelo).

La storia dell'Ordine Francescano Secolare può essere raccontata brevemente:
1. Nel 1212, ad Alviano, tornando da Roma Francesco predica il suo messaggio e al popolo entusiasta promette di dare una regola per vivere il suo ideale rimanendo nel mondo.
2. Nel 1221 papa Onorio III approva un Memoriale (considerato come la prima regola) preparato da Francesco e dal cardinale Ugolino.
3. Nel 1289 papa Niccolò IV (un francescano) trasforma il Memoriale in una Regola che rimane in vigore per seicento anni.
4. Nel 1883 il papa Leone XIII (terziario francescano), semplificò la Regola sperando che molti cristiani, per evangelizzare la società che si stava industrializzando (è il papa della Rerum Novarum: la prima enciclica sociale), potessero abbracciarla cambiando la propria vita e la società.
5. Nel 1957 Pio XII, su richiesta del Terz'Ordine Francescano, ritocca la Regola di Leone XIII.
6. I frutti del Concilio Vaticano II impegnano per dodici anni i Fratelli attorno alla Regola da aggiornare ai tempi attuali nella assoluta fedeltà allo spirito di Francesco: è approvata nel 1978 dal papa Paolo VI.
7. Nel 1982 Giovanni Paolo II definisce questa Regola un autentico tesoro e raccomanda di studiarla, amarla, viverla.
Alla parrocchia di Santa Maria e san Vitale fa riferimento la Fraternità di Montecchio Maggiore nella quale affluiscono fratelli e sorelle della Valle e di San Pietro.
Siamo impegnati, attorno al nostro Ministro, a renderci sempre più coscienti di essere un ORDINE che ha lo scopo di continuare la rivoluzione pacifica di San Francesco e per questo:
- ci riuniamo una volta al mese per pregare studiare e approfondire la Regola;
- fedeli alle esortazioni di Francesco che invitava a ripetere spesso Ti adoriamo, o Cristo, in tutte le tue chiese, siamo impegnati nell'adorazione eucaristica e la guidiamo una volta al mese;
- è impegno
di ognuno impostare la propria vita in modo austero supplicando il Maestro di
farci vivere come strumenti di pace.
Se qualcuno sente la nostalgia di Francesco e di Chiara sappia che nella Fraternità può trovare l'aiuto per trasformare il sentimento in vocazione ad un impegno permanente.
Le Fraternità italiane si esprimono in due riviste: IL CANTICO (che affronta temi estremamente impegnativi come l'impegno politico, le nuove economie, la vita di coppia e di famiglia...); TAU (che aggiorna soprattutto sulle Fraternità del Nordest).
Una iniziativa nazionale ha portato dappertutto una lampada accesa ad Assisi nel 1997. A questa lampada della pace sono state accese altre lampade. La nostra fraternità le conserva con lo scopo di accenderle dove c'è bisogno di pace e quando la si vuole invocare in preghiera: saremmo lieti di accenderle dovunque raccogliendoci in fraternità orante attorno a chi ci chiama.
la Fraternità di Montecchio fa riferimento
alla sorella Rosina